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GENITORE MEGLIO CHE POSSO

Immagine del redattore: Dott.ssa Paola TridenteDott.ssa Paola Tridente

Aggiornamento: 6 dic 2023

“Genitore non si nasce ma si diventa!”. Questo è ciò che ci è stato insegnato e che in sé sottende una verità: il ruolo del genitore nasce e cresce insieme al proprio figlio, soprattutto se primogenito. Si può avere un'idea su che tipo di genitore vorrei essere ma ci si scopre nel ruolo di genitore passo passo con la crescita del proprio figlio.


Diventare ed essere genitore non è cosa facile, probabilmente è una tra le cose più complesse che l’essere umano si trova ad affrontare nel corso della vita. E' un'esperienza unica, intensa, profonda e travolgente e per questo impegnativa.


Esistono tanti modi di essere genitore, tanti tipi di genitorialità, dove, a linee generali, ciascuno cerca di fare del proprio meglio.

È un impegno, una responsabilità, spesso anche una fatica che richiede presenza fisica ma soprattutto mentale ed emotiva.


I figli vedono i propri genitori come dei Supereroi, perché, in fondo, lo sono per davvero!


Quando si diventa genitori sono tante le cose/attività che ci si trova ad affrontare, alcune delle quali completamente nuove e, quelle preesistenti la nascita del proprio figlio, vanno inevitabilmente modificate e adattate.


Quando nasce un figlio il ruolo che si ricopre non è solo genitoriale ma si è a propria volta compagni, mariti/mogli, figli, fratelli o sorelle, nipoti, lavoratori, colleghi, amici ecc.


I genitori si occupano della crescita dei propri figli con cura ed amore, impegnandosi e dando il loro massimo. Oltre ciò non bisogna dimenticarsi della dimensione coppia, che ha bisogno di essere nutrita ed accudita; alcuni si dedicano al lavoro, cercando di fare anche quello al meglio; pensano e si occupano delle proprie famiglie di origine, perché non dimenticano di essere, a loro volta, figli che accudiscono genitori anziani oppure fratelli, sorelle; si dedicano alla gestione della casa, perché anche questa ha bisogno di cure e attenzioni essendo il “nido” in cui si è creata la propria famiglia; si dedicano alle amicizie, perché anche quelle sono importanti per costruirsi e mantenersi individui sociali.

Tutte queste cose sono attenzioni che una sola persona dà quotidianamente, cercando di farlo meglio che può.


Alle responsabilità, faccende, impegni quotidiani si aggiunge anche un altro aspetto che non va sottovalutato: la paura di sbagliare.

Paura di dire o fare la cosa sbagliata, perché, come abbiamo detto, essere genitore è una responsabilità.

Diventare ed essere genitori è un atto di generosità ed amore verso una vita che si mette al mondo e della quale ci si assume la responsabilità di crescere nel modo migliore possibile, per noi e per nostro figlio.

Si cerca di puntare sempre al meglio delle proprie possibilità, con l’idea che in questo modo il proprio figlio possa essere felice ed evitargli, in questo modo, le difficoltà che si è vissuti da figli.


Che genitore vorrei essere per i miei figli?


A linee generali migliore o uguale rispetto al genitore che si è avuto.

La nostra idea di genitore e di genitorialità nasce e si sviluppa dalle nostre famiglie di origine.

I nostri genitori sono per noi il modello relazionale per eccellenza, un esempio, sia positivo che negativo, dal quale partire per costruire la nostra identità di genitore.

Siamo osservatori attenti, attivi e passivi, giudici spietati e/o amorevoli verso i nostri genitori.

Un genitore consapevole è colui che riesce a riconosce e contestualizzare il proprio modo educativo, le proprie azioni, emozioni, sentimenti e parole, all’interno di un sistema ancora più ampio: la propria famiglia di origine.

E' colui che sa che tipo di figlio è stato, che ruolo ha avuto nella sua famiglia d' origine e come questo influisce oggi sul tipo di genitore che si è e, più in generale, nel proprio modo di stare in relazioni.


Non si può ignorare, quindi, che il modo in cui si è vissuto e ci si è percepiti fino ad oggi, andrà ad influire sul modo di essere genitore.

Ad esempio:

Un genitore che, come figlio, si è percepito non considerato, potrebbe manifestare la volontà di sembrare differente rispetto ai propri genitori e, quindi, si diventa genitori protettivi e presenti per i propri figli.

Colui che, invece, si è sentito un figlio amato e accudito, potrebbe fare di tutto per riproporre quello schema educativo e donare ai propri figli tutto l’accudimento che si è ricevuto da bambini.


Si cerca di proteggere i propri figli da malattie, pericoli interni o esterni, dalla sofferenza e si spera in una vita serena e appagante. Essere genitore significa anche avere la forza di lasciar cadere il proprio figlio perché anche quello è un gesto di amore.

Per questo e per tanti altri motivi, ciascuno diventa un “Genitore meglio che posso”.

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